Alla fine del mondo

Mi ricordo che ero da sola
percorrevo la mia strada, e incontrai una tempesta
All’aperto, cercavo un luogo per superare la tempesta
e trovai quella porta

“Benvenuto, viandante, chiunque tu sia
Vieni e siediti, fino alla fine della tempesta non puoi andartene”
Così risposi “Rimarrò.” E loro dissero “Che le storie comincino...”

Perché hai raggiunto la locanda fuori dal tempo
dove si aspetta la fine della tempesta
Dove puoi bere e riscaldarti, incontrare stranieri gentili
ascoltare storie e raccontare la tua
Tutte le parole, stanotte, si sciolgono in colori
e nelle storie che ascolterai c'è la tua vita
Alza il bicchiere, fai un brindisi al Signore di tutte le Storie
e dimentica lo scorrere del tempo

Così la luce si affievolisce e la storia comincia
è una storia di sogni, dei sogni di una città
E poi un abitante dei regni fatati
ci racconta della sua fortuna
Un giovane marinaio parla di meraviglie del mare
E questi stranieri che vengono da lontano
narrano di morte e di vita
E io ascoltai tutta la notte, ridendo e piangendo
e anch’io raccontai la mia storia

Così finì la tempesta e la notte era divenuta una via di stelle
E allora, da lontano, li vedemmo in volo, attraverso la notte
una processione piena di lacrime e mistero
Erano una visione, erano reali, figure in un sogno?
Poi incontrai lo sguardo di una ragazza, in fondo
“Regala una lacrima, un saluto...”
Così piansi in silenzio e la mia canzone si dissolse nella notte